Il campo base per il lancio o l’innovazione di un sogno
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Il campo base per il lancio o l’innovazione di un sogno

Affinché un sogno si avveri, il solo agire per voler veder il tutto realizzato al più presto è la strada delle delusioni e delle frustrazioni.

Continuare a sognare senza mai dare avvio ad un progetto continuamente e minuziosamente studiato a tavolino è invece una sorta di disturbo mentale. 

Avere continui sogni senza mai coltivarne uno con amore e determinazione, vuol dire essere in disarmonia con se stessi e la vita più in generale. 

Il 25 marzo 21 nella chiusura della mia presentazione, alcune domande ci davano occasione di mettere a fuoco i punti chiave per realizzare un sogno. 

Come allora promesso, analizziamo una per volta ora le domande poste. La prima domanda di marzo che qui si riporta per comodità era:

”Sono chiari e poi ben condivisi valori, intenti e motivazioni vere e profonde?”

Perchè questa domanda? Per dare fin da subito un ben definito indirizzo ai comportamenti. Ciò ci permette di calibrare con intelligenza ed equilibrio un disegno progettuale solido, e concreti obiettivi ben strutturati di breve, medio e lungo termine. 

Con tali presupposti qualsivoglia idea nasce con saldi principi. Pertanto, con flessibilità e attenzione con chi condivide i nostri valori, possono essere di seguito ben distribuite azioni da pianificare,  e possono essere meglio individuate le vere competenze necessarie.

Il tutto ci permette di valutare con mirabile attenzione anche sul come ottenere e governare precisi strumenti e metodi da adottare per ogni azione ben ponderata che il progetto richiede

Senza una visione con chiari intenti, e senza valide motivazioni, nel tempo, prima o poi confusione e paura si presentano ai primi ostacoli. In tal modo, facilmente potrebbero traballare visione e responsabilità. 

Senza attenzione alla visione e alla responsabilità, la mission traballa,  la determinazione si indebolisce e la perseveranza perde consistenza. Ecco che “l’anima” del disegno perde fattibilità e quindi contatto con la realtà. 

Alla prossima con la seconda domanda posta all’esordio del nostro incontro, ora che sono stati chiariti i concetti basi di condivisione valori, intenti e motivazioni. 

Seconda domanda posta il 25 marzo: “In che modo hai definito i tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine? A presto.

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